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Frank Zappa - Hot Rats
010 November 2013 by Facelift27
For Italians:
Hot Rats è il settimo album del musicista statunitense Frank Zappa pubblicato negli Stati Uniti nel 1969. Zappa fu perennemente in bilico tra il rock il jazz, il teatro dell'assurdo e la ricerca musicale più avanzata, e in questo album riesce a far capire il suo disprezzo per il conformismo americano, e tutto ciò che riguarda la società contemporanea. Prima con i Mothers of Invention, e poi con i suoi album solisti è riuscito a dare un apporto unico al mondo musicale, infatti nel mondo dei musicisti lui era considerato un re. Hot Rats è incentrato su composizioni jazz fusion strumentali con lunghi assoli, la musica si discosta molto dai primi dischi di Zappa con le Mothers, che comprendevano commenti satirici mescolati all'uso di musica sperimentale e montaggi sonori. Questo fu il primo album di Frank Zappa ad essere registrato su un registratore multitraccia a 16 piste, e uno dei primi dischi in assoluto ad avvalersi di questa tecnologia che era all'epoca ancora allo stato di prototipo. L'album è arrangiato tutto da Zappa, che dimostra il suo stile unico. Godetevi "Peaches And Regalia" forse la sua canzone più famosa e apprezzata dai fan, ancora oggi reinterpretato da numerose band!
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Category 60s, Experimental Rock, Jazz Rock, Progressive Rock
Easter Everywhere
06 July 2013 by Facelift27
For Italians:
Easter Everywhere è il secondo studio album dalla band psichedelica americana The 13th Floor Elevators. Roky Erickson e gli Elevators, forti della bella esperienza di The Psychedelic Sounds of, in questo disco affinano uno stile più sicuro, a tratti leggermente più rilassato e disteso e palesano anche una tecnica generale assai migliorata e compatta. Nel complesso lo si può dire un lavoro più maturo, la scrittura è come ammorbidita in una più profonda consapevolezza, cosicché anche una cover di Bob Dylan sa ritagliarsi lo spazio che merita. Easter Everywhere è un disco quantomeno indispensabile per ogni amante del rock psichedelico e mi auguro che in futuro possa essere rivalutato e menzionato un po’ più spesso di quanto sia stato fatto sino ad oggi.
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Category 60s, Psychedelic Rock
Ultimate Spinach - Ultimate Spinach
030 June 2013 by Facelift27
For Italians:
Ultimate Spinach è l'omonimo album di debuto degli Ultimate Spinach. Lavoro straordinario del "Bosstown Sound" dalle atmosfere soft e non aggressive. La particolarità di questo lavoro è che sembra un viaggio tramite il buio, dove creature misteriose ti dettano il percorso. In questo album c'è un uso costante dell'organo Farfisa , come del resto in tanti gruppi psichedelici americani del periodo,che ricorda Jefferson Airplane e Grateful Dead. Questo reperto è un capolavoro psichedelico contenente tracce come "Ego Trip", composta sotto effetto di LSD; la strumentale "Sacrifice of the Moon" che ti porta da un altra parte, la meravigliosa "(Ballad of the) Hip Death Goddess" cantata da Barbara Hudson. La seconda facciata si apre con "Your Head in Reeling" che definisce lo stile complesso e ricercato degli Ultimate Spinach, descrizione degli incubi e delle sofferenze del leader Bruce-Douglas. La notevole "Baroque #1" che ripropone al suo interno "Section 43" di Country Joe and the Fish; infine "Pamela", altro pezzo pressochè strumentale. Per me un capolavoro!
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Category 60s, Psychedelic Rock
Captain Beefheart - Trout Mask Replica
028 June 2013 by Facelift27
For Italians:
Trout Mask Replica è il terzo album di Captain Beefheart and his Magic Band, realizzato nel Giugno del 1969. Un’opera incredibile, emblema della più libera improvvisazione e monumento al genio sfrenato di un artista. Ma, soprattutto, un disco che ha dimostrato come le barriere formali del “rock” potevano e dovevano essere infrante. L' ascolto di Trout Mask Replica non è semplice. E’ un’esperienza traumatica per tutti coloro i quali decidono di avvicinarsi al lavoro di Don Van Vliet e la sua Magic Band. E’ un’opera tentacolare e surrealista, apparentemente senza senso: i testi appaiono illogici, gli accordi contrastano tra loro, i tempi sembrano casuali. Pare che tutti i musicisti giochino, suonando ciascuno una melodia diversa dall’altra.Trout Mask Replica propone, senza alcuna pretesa, una musica ascoltata con un altro orecchio e con altri schemi mentali. Se siete le persone che cercano musica orecchiabile non fa al caso vostro.
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Category 60s, Experimental Rock, Psychedelic Rock
Amon Duul II - Phallus Dei
022 June 2013 by Facelift27
For Italians:
Phallus Dei è il primo album della band tedesca Amon Duul II. L’album, perlopiù solo strumentale, segna un nuovo standard per la "black Music", e rimane come uno dei più infernali baccanali della storia della musica rock. L'album intero è giocato in un tono naïf e casuale che impallidisce comparato con l'austero e calcolato approccio del rock progressivo britannico. Ma questa affermazione è smentita in appello: questa è una comune di hippy che offrono il più spontaneo approccio di rock jamming. i testi affrontano con irriverenza e irrazionalità tematiche sacre, filosofiche, demenziali, iniziatiche, favolistiche, bibliche, anti-bibliche, sataniche, sociali e psichedeliche, alternando tedesco, pseudo-inglese e linguaggi incomprensibili. Mille contraddittori elementi, bollenti e in pericolosa reazione, come in un calderone magico mescolato da folli alchimisti intenti a evocare il demonio. Non certo per vendersi l’anima, ma, più verosimilmente, per farci festa e magari una bella jam session.
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Category 60s, Experimental Rock, Krautrock, Progressive Rock
In Search of the Lost Chord
021 June 2013 by Facelift27
For Italians:
In Search of the Lost Chord, realizzato nel 1968, è il terzo album dei Moody Blues. il tema dell’album è la droga…e ascoltando cosa esce dalle casse dello stereo posso intuire che il tema sia di ottima qualità col risultato di ottima musica. Prima di quest’album la musica dei Moody Blues era caratterizzata dall’orchestra, ma in quest’album invece compaiono mellotron, sitar, tabla e violoncelli. Dopo l'intro di dovere per un concept album inizia Ride my see-saw, maestosa cavalcata di chitarre e cori che sfondò in tutte le possibili classifiche dell'epoca. Il resto dell'album è pura genialità. Sta a voi svelarlo!
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Category 60s, Progressive Rock
Procol Harum - Procol Harum
0by Facelift27
For Italians:
Procol Harum è l'omonimo album di debutto dalla rock band inglese Procol Harum. L'opera si propone subito all'ascoltatore con un sound caratterizzato dall'organo Hammond di Fisher, dalla chitarra elettrica di Trower, dal piano di Brooker (vocalist e autore di quasi tutto il repertorio) e soprattutto dall'utilizzo della musica classica per comporre brani dalle sonorità epiche e struggenti. Chi non ricorda "A Whiter Shade Of Pale" un ritornello delicato, che disegna una canzone malinconica e allo stesso tempo accattivante, la bellissima "Homburg" un ispirato matrimonio di R&B e pop rock di taglio classico. In conclusione l'album risulta godibilissimo in quanto riesce ad unire melodie tipicamente pop con arrangiamenti ridondanti e maestosi ed inoltre conferma i Procol Harum come i capostipiti del progressive rock che tanto amiamo.
ENJOY THIS FANTASTIC VERSION OF REPENT WALPURGIS!:
PROCOL HARUM DISCOGRAPHY TORRENT
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Category 60s, Progressive Rock, Psychedelic Rock
In The Court Of The Crimson King
017 June 2013 by Facelift27
For Italians:
Cosa c'è da dire su questo album? Troppe parole, troppe espressioni per descrivere un capolavoro come questo, una forma di arte così alta che dopo tanti anni dalla sua uscita ancora riesce a stupire le persone, ogni volta che lo si ascolta sembra di entrare dentro un altro mondo, per l'appunto nella corte del re cremisi... L'ambiziosa filosofia di Fripp prende forma dalle prime battute di 21st Century Schizoid Man, dove la successione di rumori con un riff muscolare e i passaggi più improvvisati sembrano costruire una sorta di ponte tra la musica contemporanea, il rock e il jazz. Terminata la cacofonia del brano precedente, immediato è il contrasto con I Talk to the Wind, che invece è una canzone dolce e tranquilla, dove l'immagine costruita dal flauto ha un qualcosa di eccezionale. La terza traccia dell'album, Epitaph si distingue per un maggior utilizzo del mellotron. I testi prendono un accento profetico e distopico, forse la traccia più apprezzata dai fan dei king crimson che fa venire i brividi. Il lato B si apre con Moonchild, il brano più lungo dell'album, la cui prima parte, che dura circa due minuti e mezzo, è intitolata The Dream; si tratta una ballata eseguita con chitarra e mellotron; al termine di questa prima parte viene lasciato spazio alla chitarra, al vibrafono e alle percussioni di Robert Fripp, Ian McDonald e Michael Giles, nella seconda parte intitolata The Illusion. L'album si conclude con The Court of the Crimson King, la cui melodia fu scritta da Ian McDonald; il testo è composto da quattro strofe, separate da una sezione interamente strumentale intitolata The Return of the Fire Witch, che descrivono la corte del Re Cremisi, in cui, in un'atmosfera medievale, si susseguono vari personaggi, come la "Regina Nera" o la "Strega di fuoco". Il brano dopo circa sette minuti sembra interrompersi, ma poi continua attraverso una ripresa chiamata The Dance of the Puppets, prima di terminare con una brusca chiusura. Per me il miglior album di sempre.
TORRENT DOWNLOAD IN THE COURT OF THE CRIMSON KING
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Category 60s, Progressive Rock
Colosseum - Valentyne Suite
015 June 2013 by Facelift27
The Colosseum descended from the roots of british-blues. The record, however, is detached from the canons of blues-rock and plays the first jazz-rock facade and in the second typically progressive. Not surprisingly Valentine Suite, the song that fills the entire B-side, not just from the name to the album, making it one of the first album of British progressive, but also established him among the cornerstones of making such an important part of the long history of rock. The disc also has another historical place: the first is labeled "Vertigo", one of the most important of its kind undergrond-progressive. I want to recommend to all of you to listen to this record, because it marked the successive generations of progressive.
For Italians:
Valentyne Suite è un album del 1969 dei Colosseum. I Colosseum discendono dalle radici del british-blues. Il disco, però, si stacca dai canoni del rock-blues e suona nella prima facciata jazz-rock e nella seconda tipicamente progressive. Non a caso Valentine Suite, il brano che riempie interamente il lato B, non solo da il nome all’album rendendolo uno dei primi album del progressive britannico, ma addirittura lo consacra tra le pietre miliari di questo genere facendone un importante tassello della lunga storia del rock. Il disco ha, inoltre, un’altra valenza storica: è il primo con etichetta “Vertigo”, una delle più importanti del genere undergrond-progressive. Voglio consigliare a tutti voi di ascoltare questo disco, perchè ha segnato le generazioni successive di progressive
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Category 60s, Blues Rock, Jazz Rock, Progressive Rock
Love - Forever Changes
013 June 2013 by Facelift27
For Italians:
Forever Changes è il terzo album del gruppo rock Love, un gruppo californiano capitanato da quell'enigmatica figura che è Arthur Lee, chitarrista sublime nonchè geniale e ispirato compositore ( ha suonato anche per Hendrix agli inizi della sua breve ma folgorante carriera). Ma anche se l'accoglienza riservata fu abbastanza buona, pochi allora capirono l'importanza di questa uscita, oggi giustamente considerata uno dei capolavori assoluti della storia del rock. Numerosi pezzi dell'album ti rimangono impressi nella mente. Sicuramente la band è riuscita a trasmettere tutta la loro spiritualità, ed ora è ricordata da tutti noi...
Category 60s, Psychedelic Rock
Jefferson Airplane - Surrealistic Pillow
012 June 2013 by Facelift27
For Italians:
Surrealistic Pillow è il secondo album del gruppo psichedelico americano Jefferson Airplane, realizzato nell' aprile del 1967. Alla fine degli anni 60' fu un grandissimo successo: Somebody to Love raggiunse la posizione n°5 della classifica dei singoli, seguito poco dopo da White Rabbit che arrivò fino alla posizione n°8.L'album, trascinato dalle due hit, conquistò in agosto il terzo posto della classifica degli LP più venduti secondo Billboard, aggiudicandosi il disco d'oro e rimanendo in classifica per più di un anno vendendo un milione e mezzo di copie, primo grande successo di una band della nascente scena musicale di San Francisco. BUON ASCOLTO! :)
SOMEBODY TO LOVE AT WOODSTOCK:
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Category 60s, Psychedelic Rock
Captain Beefheart - Safe As Milk
011 June 2013 by Facelift27
Each track has a different taste, a different tone, everything seems to make you imagine what the band wants to express.
It was definitely an album that marked the history and I never get tired of listening to.
For Italians:
Safe as Milk è l'album di debuto dei Captain Beefheart & His Magic Band, originariamente realizzato nel 1967. Benché il minutaggio dei brani superi raramente i tre minuti Safe As Milk contiene già molti di quelli che saranno gli elementi distintivi del suono a marca Captain Beefheart & His Magic Band, a cominciare da una voce gracchiante e profonda e da un background strumentale volutamente incapace di circoscrivere gli impeti diaframmatici del leader del gruppo. Ogni traccia ha un sapore diverso, un tono diverso, tutto sembra di farti immaginare che cosa la band vuole esprimere. E' sicuramente un album che ha segnato la storia e che non mi stancherò mai di ascoltare.
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Category 60s, Blues Rock, Psychedelic Rock
Electric Music For The Mind And Body
010 June 2013 by Facelift27
For Italians:
Electric Music for the Mind and Body è l'album di debuto di Country Joe and the Fish. Realizzato nell'aprile del 1967 da Vanguard, è stato uno dei primi album psichedelici usciti da San Francisco. E' un viaggio da godersi dall'inizio alla fine. Lo sfondo sobrio di chitarre distorte e di melodie d'organo inventive per tutto l'album induce un bellissimo senso di morbidezza indipendente all'ascoltatore. La band farà un altro album sulla scia di questo: I-Feel-Like-I'm-Fixin'-To-Die ma il debutto probabilmente è il loro miglior momento. Se avete voglia di vecchia e buona psichedelia anni 60 per rilassarvi, Country Joe è il vostro uomo.
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Category 60s, Psychedelic Rock
C.A. Quintet - Trip Thru Hell
19 June 2013 by Facelift27
Trip Thru Hell by C.A. Quintet was released in 1968 (someone says 1969) and is one of the best Psychedelic albums from the 60s, i listened to. I highly recommend to listen to this album, because it is very rare, and it can open up new horizons to you. From the first track you'll understand the genius and the great sense of the time of this group from Minnesota!
P.S. Listen to the interpretation of Cold Spider, it seems to really watch a spider, it's really expressive!
For italians:
Trip Thru Hell dei C.A. Quintet è uscito nel 1968 ( qualcuno dice 1969) ed è uno dei migliori dischi del Rock Psichedelico anni 60 che ho ascoltato. Consiglio vivamente a tutti voi di ascoltare questo album, perchè è molto raro e ti può aprire nuovi orizzonti. Già dalla prima track capirete la genialità e il grande senso del tempo di questo gruppo del Minnesota!
P.S. Ascoltate anche l'interpretazione di Cold Spider, sembra veramente di stare a guardare un ragno, è molto espressivo!
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Category 60s, Psychedelic Rock














